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ECOMMERCE: OPPORTUNITÀ E STRATEGIA CREARE UN NEGOZIO ONLINE DI SUCCESSO

Pubblicato da: NONAME Agency In: e-Commerce

IN OCCASIONE DEL PRIMO MEETUP PRESTASHOP DEL 2016 NŌNAME - BE CREATIVE HA PARTECIPATO IN VESTE DI RELATORE

IL NOSTRO INTERVENTO

In occasione del primo Meetup 2016 organizzato da PrestaShop siamo stati invitati come relatori, il nostro intervento ha cercato di affrontare gli argomenti che riguardano l'analisi e la di un negozio online.

Ancora una volta ci siamo ritrovati a parlare di ecommerce, di PrestaShop e soprattutto di vendite online: ma vale veramente la pena per un'impresa investire in questo tipo di business?

La nostra risposta è certamente: "sì, ne vale assolutamente la pena, ma...."

 

SFATIAMO UN MITO

PrestaShop - Formazione Operativa

 

PrestaShop-formazione-operativa-2.jpg

 

Un negozio online, creato con PrestaShop (o con qualsiasi altro sistema) deve necessariamente vendere?

La risposta è NO, non necessariamente un negozio deve vendere o almeno non deve farlo subito.

Non si tratta di un'opinione personale, ma di un aspetto che dovrebbe essere attentamente tenuto presente in fase di stesura del business plain del nostro ecommerce.

 

Vendere online è il risultato di una serie di attività che vanno ben oltre alla semplice realizzazione di uno shop.

Parlando di vendite online ci troviamo di fronte a due attori principali, il venditore e l'acquirente i quali sono fondamentalmente impreparati e pertanto non possono fruire pienamente delle opportunità offerte dall'online.

Degli acquirenti parleremo successivamente, affrontiamo ora l'argomento dal punto di vista del gestore di un un ecommerce.

Facciamo un esempio

Ho un'azienda che produce, rivende, importa pomodori e sono abituato a trattare con la GDO.

Quali problematiche dovrò risolvere prima di essere in condizione di vendere direttamente al pubblico attraverso un ecommerce? 

  1. Non ho del materiale fotografico adeguato. Tutte le mie fotografie sono relative a cassoni di pomodori, nessuna fotografia può essere utilizzata nell'ecommerce per coinvolgere il consumatore finale.
    Sarà necessario preparare dei nuovi scatti.
  2. La mia struttura aziendale supporta perfettamente la gestione di bancali di casse di pomodori, ma non è strutturata per vendere cestini contenenti 4 pomodori. 
    Dovrò certamente organizzarmi e dotarmi del necessario packaging, mettendo a punto anche le necessarie procedure di magazzino per la gestione di questo nuovo ramo d'azienda.
  3. Ho rapporti consolidati con trasportatori che trasportano bancali, ma nessuno dei miei partner logistici si occupa di piccoli pacchi. 
    Sarà necessario trovare un nuovo corriere, trattare le tariffe e soprattutto - NON DIMENTICATELO MAI - fare dei test operativi.
  4. Il mio ufficio commerciale è abituato a interagire con la direzione dei grandi supermercati, cosa succederà quando dovrà rispondere ad un cliente che chiede informazioni oppure ha acquistato 4 pomodori?
    Sarà necessario creare un servizio di customer care, formando adeguatamente il personale.
  5. I miei listini sono differenziati in base alla tipologia di cliente, alla zona, al tipo di pagamento.
    Sarà necessario predisporre dei nuovi listini basati su un sistema di sconti.

 

In questo esempio abbiamo preso in considerazione un'azienda che commercializza un singolo prodotto, le cose si complicano ulteriormente se i prodotti trattati sono centinaia o migliaia. 

Discorso a parte andrebbe fatto per chi desidera avviare un'attività in dropshipping, quindi senza avere prodotti nei propri magazzini.

Riassumendo: fotografie, gestione dei listini, strutturazione del customer service, gestione del magazzino, gestione dei trasporti.

Creare un catalogo online è quindi un modo per iniziare a rendersi visibili in rete, far indicizzare i contenuti del sito, posizionare le pagine dei prodotti ed anche imparare a gestire il sito.  Va inoltre tenuto sempre presente che uno shop non genera necessariamente solo vendite online, ma può essere un ottimo strumento anche per la promozione offline della nostra azienda, quindi la pubblicazione di un catalogo genera comunque opportunità.

Imparare a conoscere PrestaShop o un altro cms per l'ecommerce ci permette inoltre di comprendere a fondo come è stato ideato e realizzato.

Questa presa di familiarità è estremamente importante poiché tutte le nostre attività online dovranno essere, dove possibile, adeguate al funzionamento dell'ecommerce evitando per quanto possibile di dover modificare il cms per adattarlo alla nostra operatività.

Modificare un cms è un'operazione impegnativa sia sotto il profilo tecnico che quello economico, inoltre non sempre le modifiche garantiscono nel tempo stabilità e soprattutto potrebbero inibire o rendere particolarmente difficoltosi successivi aggiornamenti di versione.

Inoltre tutti i cms ecommerce si rifanno a degli standard operativi diffusi e consolidati, spesso le modifiche non fanno che peggiorare l'usabilità e le potenzialità di conversione del sistema.

 

PARLIAMO DI CLIENTI

Abbiamo detto prima che anche i clienti sono "impreparati" al mondo delle vendite online.

Questo potrà essere forse motivo di stupore, ma i dati statistici non fanno che confermare questo dato.

 

PrestaShop-formazione-operativa-3.jpg

 

Una serie di prodotti "virtuali" molto vasta viene ormai acquistata abbastanza frequentemente online; parliamo dei servizi di biglietteria e di software.

Si consolidano poi vendite interessanti nell'ambito dell'elettronica di consumo, mentre i prodotti appartenenti al mondo della moda e dell'abbigliamento consolidano qualche difficoltà. Non per nulla potrete notare che i grandi nomi o big player che investono in pubblicità anche televisiva concentrano il loro messaggio non sui prodotti, ma sul servizio di reso e sostituzione del prodotto.

Sempre online si acquistano eccellenze alimentari mentre è praticamente in fase embrionale la vendita di prodotti alimentari freschi o di uso quotidiano; in altre parola la spesa settimanale online di fatto la fanno ancora molto pochi e le piattaforme che offrono questo servizio sono perlopiù locali e comunque estremamente rare.

Solo ora i grandi nomi della GDO stanno muovendo con estrema cautela i primi passi nella direzione delle vendite online, ma gli ostacoli da superare saranno certamente moltissimi soprattutto in ragione dei costi della logistica.

 

Dicevamo che anche l'utente è di fatto impreparato; online si potrebbe a livello teorico acquistare tutto, ma ancora non succede.

A titolo di esempio noi potremmo acquistare online un'automobile! 

Con una serie di click potremmo scegliere il colore, gli interni, gli optional, etc., trasmettere i documenti per l'immatricolazione e vederci consegnare direttamente a casa dopo qualche giorno la nostra nuova autovettura.

Il negozio sarebbe certamente affidabile facendo capo ad una casa automobilistica ed il servizio, non abbiamo dubbi, sarebbe di ottimo livello.

Il mercato, ovvero gli utenti del web, non sono però ancora pronti ad effettuare questo tipo di acquisti. 

Si tratta indubbiamente di una limitazione di tipo mentale derivante da abitudini consolidate nel tempo.

 

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Bella domanda vero? 

La risposta che trovate nella successiva slide fa riferimento a dati aggiornati al dicembre 2015.

 

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Sintetizzando in Italia dati 100 euro spesi online solamente 3 euro sono destinati all'acquisto di prodotti fisici, il 97% della spesa è relativo a prodotti che non necessitano di consegna tramite un corriere.

Incredibile vero? 

Di fatto siamo ancora in una fase quasi primitiva delle vendite online, questo significa anche che c'è molto spazio per nuovi operatori e nuovi business!

 

CENNI DI STRATEGIA PER CREARE UN ECOMMERCE VINCENTE

Avete deciso di creare un ecommerce per vendere i vostri prodotti? 

É indubbiamente un'ottima scelta che fa di voi un imprenditore lungimirante e proiettato verso il futuro.

Potremmo però porci una domanda: per avviare un'attività di vendita online è sufficiente installare un software di ecommerce, magari integrare un bel tema grafico, caricare un po' di prodotti ed attendere che i clienti vengano ad acquistare da noi?

La risposta è, purtroppo, NO.

Installare un software di ecommerce e popolarlo con un po' di prodotti non è purtroppo sufficiente.

 

 PrestaShop-formazione-operativa-6.jpg 

 

Seppur in maniera estremamente sintetica cerchiamo di vedere assieme quali potrebbero essere le fasi che trasformano un progetto in un negozio online vincente.

 

  1. Individuare il prodotto o il servizio da vendere
    Per quanto possa sembrare ovvio è indubbiamente la fase preliminare più importante. 
    Per esempio se la mia azienda ha in catalogo migliaia di prodotti non è detto che in fase di startup tutti i prodotti debbano essere messi in vendita vendita, si potrebbe iniziare con una selezione di prodotti o categorie da utilizzare come test e nel tempo implementare tutto il catalogo.

  2. Studiare la fattibilità del progetto imprenditoriale
    Se produco gelati a Milano e penso di consegnarli in 30 minuti a Roma probabilmente il progetto non può funzionare!
    Ci è capitato molte volte di essere chiamati a sviluppare dei progetti che erano di fatto irrealizzabili; un caso molto frequente che rende praticamente impossibile la creazione di un negozio online è legato alla gestione delle giacenze distribuite in vari magazzini distribuiti sul territorio. 
    Nel caso del dropshipping dove sono presenti più fornitori è una casistica ricorrente.

  3. Individuare i target di riferimento
    Non possiamo vendere a tutti, non dimentichiamolo mai. Ogni prodotto ha un proprio proprio target di riferimento. 
    Tutte le attività di promozione andranno quindi opportunamente definite e la struttura stessa del nostro ecommerce dovrà essere pensata in ragione del target a cui vogliamo puntare.

  4. Analizzare la concorrenza e le strategie
    É estremamente improbabile che saremo i primi a proporre un determinato servizio o prodotto. 
    Analizzare le attività della concorrenza è quindi estremamente importante e ci potrà fornire informazioni e spunti per personalizzare al meglio il nostro progetto.
    Inoltre ci permetterà di comprendere se siamo competitivi in termini di prezzo/prodotto.
    Se per caso doveste scoprire che nessuno ha mai fatto ciò che avete in mente le possibilità sono due: o si tratta di colpo di genio oppure è un progetto irrealizzabile a cui hanno già rinunciato altri prima di noi. 

  5. Definire le proprie strategie
    Strategia, non potremo mai stancarci di ripeterlo! 
    Valutate sempre con grande attenzione cosa fare, come farlo, con quali strumenti, etc.
    Nessun ecommerce decolla se dietro non vi sono delle strategie (commerciali, di comunicazione, etc.).

  6. Fare delle indagini di mercato preventive
    Non dimenticate mai di fare o far fare da seri professionisti delle indagini di mercato e laddove possibile anche dei test su un campione di potenziali utenti.

  7. Definire i budget
    Dovrete fare degli investimenti, valutateli con estrema oculatezza e distribuite la parte di budget che utilizzerete nelle varie fasi del progetto.
    Scoprire a metà del cammino che i soldi sono finiti, l'ecommerce non è ancora terminato e non ci saranno i denari necessari per la promozione non è mai piacevole!

  8. Scegliere i partner
    Ora non vorremmo sembrare di parte, ma il "fai da te" quando si parla di ecommerce destinati al successo purtroppo non esiste.
    Le professionalità che devono essere coinvolte nello sviluppo del progetto sono molte e tutte indifferentemente importanti.
    Individuate dei seri professionisti che possano affiancarvi ed assistervi nelle varie fasi della vostra avventura, non avrete di che pentirvene! 

 meetup prestashop Torino con con NoName Agency

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